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giovedì 26 luglio 2018

NOVITÀ POESIA settembre 2018

Titolo: Tormenti della cattività
Autore: ANTONIO RICCARDI


Prezzo: € 16,00
Pagine: 150
IN LIBRERIA DAL 13 SETTEMBRE 2018 

La nuova raccolta di uno dei più significativi poeti italiani di oggi.

«Fin dagli esordi la poesia di Riccardi ha due punti di forza: la fluidità dell’immaginario poetico e la forza della pronuncia, che è ferma, pulita e decisa.»
Roberto Galaverni

«Un poeta molto colto, uno dei più dotati della sua generazione.»
Maurizio Cucchi

Sinossi: Dopo quasi dieci anni dalla sua ultima raccolta di versi, Antonio Riccardi torna alla poesia con un libro compatto e insieme variegato, ricco di accenti diversi e sfumature. Tormenti della cattività, che deve la sua ispirazione più profonda alla poesia di Vittorio Sereni e a quella di Attilio Bertolucci, racconta ciò che nella vita di ogni giorno si oppone, più o meno duramente, al desiderio di libertà. Ognuno, sembra dire l’autore, affronta le diverse condizioni della propria esistenza – la memoria e l’erotismo, il lavoro e perfino la morte – con fatica, spesso con insofferenza. E a volte aspira a tagliare i legacci che lo costringono. Poeta tra i più significativi della sua generazione, autore di saggi, editore, Riccardi conferma con questo nuovo libro la sua vena più felice.

Antonio Riccardi è nato a Parma nel 1962 e ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università di Pavia. Vive a Sesto San Giovanni e lavora nell’editoria. Da gennaio 2017 è direttore editoriale della casa editrice Società editrice milanese (SEM). Come poeta ha pubblicato Gli impianti del dovere e della guerra (Garzanti, 2004), Aquarama e altre poesie d’amore (Garzanti, 2009) e Il profitto domestico (Il Saggiatore, 2015).

mercoledì 16 maggio 2018

NOVITÀ POESIA maggio 2018

Titolo: La linea del cielo
Autore: FRANCO BUFFONI


Prezzo: € 16,00
Pagine: 150
In libreria dal 10 maggio 2018

Un libro acceso, vibrante,
in cui dialogano magnificamente una forte intonazione civile e una spiccata vena sapienzale.

Sinossi«Franco Buffoni ha un temperamento e una testa capaci di tenere in sottile equilibrio l’elemento solido e quello volatile dell’immaginazione, della volontà espressiva.» Giovanni Raboni

Franco Buffoni, poeta lombardo che vive a Roma da oltre vent’anni, riflette in questo nuovo libro sulle radici, anche geografiche, della sua ispirazione: dalla Lombardia dei ricordi e dei continui ritorni, alla Roma della Storia e delle storie. E disegna un ideale skyline di guglie e di cupole ripercorrendo i fondamenti della propria formazione letteraria, che va da Sereni a Giudici, da Erba a Raboni, da Bertolucci a Risi, a Zanzotto. Un «viaggio in Italia», si potrebbe dire La linea del cielo, compiuto anche nella forma del tributo implicito, mai esibito, ai grandi autori della poesia italiana. «Se le mie moralità e i miei ideali si trovano maggiormente a loro agio nella linea appenninica», sottolinea Buffoni pensando a Saba, Penna e Pasolini, «i miei sistemi tecnici e le mie norme operative rimangono saldamente legate a quella faccenda di laghi e di discorsi in un gran parco verdissimo che è la poesia in re, prosciugata e scabra, dei miei maestri lombardi.»
Autore tra i più originali e apprezzati della nostra poesia, con La linea del cielo Buffoni dà corpo a un libro acceso, vibrante, in cui dialogano magnificamente una forte intonazione civile e una spiccata vena sapienziale.

Franco Buffoni (Gallarate 1948) vive a Roma. Narratore, saggista, curatore dei «Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea», dirige il semestrale «Testo a fronte». Dopo l’Oscar Mondadori Poesie 1975-2012, che raccoglie la sua opera poetica fino a quella data, ha pubblicato Jucci (Premio Viareggio 2015), O Germania e Avrei fatto la fine di Turing.