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venerdì 27 maggio 2016

DARK ZONE: Le giornate autore #14 MELISSA PRATELLI




Buona sera lettori, 
sono passate un paio di settimane, ma la Dark Zone non vi abbandona!Siamo in fondo alla settimana, e come ogni venerdì ho il piacere di chiudere questa giornata autore dedicata a MELISSA PRATELLI e al suo romanzo Ancora un po' di Charlie.






Sinossi: Charlie e Grace sono amici da sempre, fin dal giorno in cui Charlie, all’età di tre anni, prese per mano Grace per la prima volta, per non lasciarla andare mai più. Lei è una ragazza taciturna, atipica e brontolona. Lui è il sole che illumina tutte le sue giornate. Un unico linguaggio li accomuna, la musica. Un giorno però, qualcosa tra loro si spezza e Grace lascia New York con la sua famiglia. Quando, anni dopo, la ragazza torna nella sua città natale, inizia la disperata ricerca dell’unica persona davvero importante per lei… Charlie. Una vita vuota e solitaria, senza di lui. Riuscirà Grace a ritrovare l’amico perduto e a farsi perdonare per tutti gli anni di silenzio? La musica accompagnerà con il suo ritmo i due ragazzi, alla scoperta di un’amicizia che, forse, nasconde anche qualcosa di più…

giovedì 19 maggio 2016

Anteprima: Pestilentia di Stefano Mancini




Sinossi: Un ragazzo in fuga da qualcosa che non doveva essere liberato. È l’inizio della fine. Quattro secoli dopo, il mondo è un ammasso purulento. Una pestilenza ha spazzato via quasi ogni forma di vita, e il gelo ha stretto nella sua morsa gli ultimi superstiti.
Quando la setta eretica della Mors Atra trafuga la più potente reliquia della Chiesa di Nergal, ultimo faro contro la decadenza, padre Oberon si ribella. E convoca Eckhard, devoto cavaliere della Fratellanza. Ispirato dalla fede, questi darà vita a uno spietato inseguimento sulle tracce della ladra Shree e del suo insolito compagno di viaggio, un eretico appartenente alla razza dei gha’unt.

Perché la reliquia va recuperata a ogni costo. O il suo terribile segreto trascinerà nel baratro la chiesa, condannando il mondo all’oblio.



Biografia: Stefano Mancini, laureato in giornalismo e iscritto all’Ordine dei professionisti dal 2005, lavora come redattore presso un’importante testata nazionale ed è direttore dell’agenzia “Aragorn servizi editoriali”.
Ha pubblicato l’acclamata trilogia high-fantasy composta dai romanzi Le paludi d’Athakah, Il figlio del drago e Il crepuscolo degli dei (Linee Infinite edizioni, 2013-2015), terza classificata al prestigioso Premio Cittadella 2016. I suoi altri libri sono: La spada dell’elfo (Runde Taarn edizioni, 2010) e Il labirinto degli inganni (AndreaOppureEditore, 2005).
l’oblio.



ESTRATTI

Si alza in piedi, si spolvera i calzoni e muove un passo verso il bosco. Poi sembra ripensarci e raccoglie la lancia. Fa quindi per rimettersi in cammino, ma qualcosa lo rallenta.
Si volta. È Derian che lo tiene per la caviglia.
«Che fai? Lasciami!».
Il ragazzo scuote la testa e i capelli intrisi di sudore gli scivolano in avanti, scoprendogli la fronte. «Non... non andare», balbetta.
Qualcosa nell’espressione di Derian convince la guardia a desistere. Torna a guardare verso il bosco dove la nebbia, ora, si è fatta più densa. Non saprebbe dire perché, ma se dovesse descriverla direbbe che la trova minacciosa.
«Ma che... che hai fatto, ragazzo?».
Il labbro inferiore di Derian tremola e una nuova lacrima percorre un solco già tracciato. «Io non volevo, non volevo...».


* * *


«Ce n’è di che rimetterci il collo, idiota! E io non mi sono fatto mangiare un occhio dalla Morte nera per poi farmi uccidere dalla stramaledettissima Chiesa! Questa è roba sacra, roba di quelle per le quali si brucia davvero nelle fiamme dell’Abisso!».
«Vuoi dirmi che uno come te crede in queste cose?».
«No, ma ci credono i chierici e quella è la fine che mi faranno fare, se vengono a sapere che il loro inestimabile tesoro si trova nella mia bottega».
«Inestimabile? Quindi ne conosci il valore!».
Il ricettatore si concesse una mezza risata nella quale però non c’era traccia né di gioia, né di allegria. I suoi occhi, simili a quelli di un furetto, cominciarono a guardarsi intorno nervosi; sembrava quasi che Leif il Marcio stesse fiutando l’avvicinarsi di un pericolo.
«Beh, amico mio. Sei appena entrato in possesso di...».
Shree non seppe mai che cosa Leif stesse per dire, perché uno schianto alle loro spalle tranciò il discorso. Si voltarono all’unisono. Una figura copriva con la sua stazza l’intera larghezza della porta, ora divelta e retta in piedi da un solo cardine cigolante. Alle sue spalle stavano due guardie. Non sembravano molto convinte di quell’irruzione e Leif non ebbe difficoltà a intuirne il motivo; comunque fosse finita quella nottata, lui avrebbe perso due clienti e i due soldati avrebbero perso il loro ricettatore di fiducia.
La testa del garzone fece capolino dal retrobottega. Sembrava essere stato a sonnecchiare fino ad allora, a giudicare dall’espressione spaesata e dagli occhi arrossati.
Per un attimo, lo sguardo di tutti i presenti si posò su di lui.
Poi l’uomo sulla porta allungò un dito in direzione di Shree e Leif.
«Prendeteli! E prendete anche lo schiavo. Se fanno resistenza, uccideteli».


* * *


«Ti stai giocando i tuoi tre scudi, Joren. Non mi stai dicendo nulla di utile».
«Quindi non ti interessa neppure sapere che questa mattina una guardia ha riconosciuto lo schiavo ritardato del Marcio, mentre abbandonava la città insieme a Shree Hildwike?».
«Una donna?!», Vikas avvertì un fremito e si ritrovò a sporgersi verso l’oste.
«Puoi giurarci. Una delle poche in questa maledetta città alla quale metterei volentieri l’uccello in bocca, se non fosse che col caratteraccio che si ritrova sarebbe capace di staccarmelo a morsi.»
«Cos’è, una puttana?», domandò sentendo il cuore aumentare i battiti.
«Magari! Almeno potrei pagarla e scoparmela come si deve. No, è una ladruncola che vive di espedienti. Qualche furtarello, qualche poveraccio lasciato in un vicolo senza un sol... aspetta un attimo! Non dirmi che è stata lei a ridurti così?! Il grande Vikas si è fatto derubare da Shree Hildwike?».
L’oste sembrò sul punto di scoppiare a ridere. L’espressione cupa di Vikas parve però convincerlo a desistere. Si schiarì la voce: «Allora, il regalo al naso è opera sua?».
«E io come faccio a saperlo?! Tu fatti gli affari tuoi e continua a raccontare».
«Non c’è molto altro da dire. Ma se mettiamo insieme tutti i pezzi, mi pare strano che quella sgualdrinella lasci la sicurezza, seppur minima, di Valissa, senza una valida ragione, no? A meno che, dopo tutto il parapiglia causato dalla morte del Marcio, non abbia paura di venire braccata. Mi pare che il ragionamento fili».
«Fila eccome...», sussurrò rivolto ormai solo a se stesso.
«Quindi vuoi fargliela pagare per quel naso rotto? Non posso darti torto, deve fare un male cane».
Immerso nei suoi pensieri, Vikas avvertì solo in parte le parole dell’oste. «Come? Ah sì, sì... certo che voglio fargliela pagare. Mi ha rotto il naso e mi ha derubato. Voglio metterle le mani addosso e farle passare la voglia di giocare con i grandi».
«E abbandoneresti Valissa solo per un po’ d’oro? Sicuro che ne valga la pena? Dai retta a me, resta qui, quella ragazzina non ha speranze là fuori. Se proprio dovesse farcela, prima o poi ritornerà e tu sarai qui ad aspettarla».
«No, voglio regolare subito questo conto. E ora dimmi, in che direzione è andata?».
«Bah, contento te... Si è diretta a Nord. Forse sta scappando da te, voi tagliagole fate spesso terreno bruciato, intorno a voi...». L’oste non mostrò alcuna remora a dire quello che pensava.
Dal canto suo, Vikas non sembrò colpito dall’accusa. Prese invece un sacchetto di cuoio e ne tirò fuori due scudi di rame. Li posò sul bancone e guardò Joren.
«Così non va bene, avevi detto tre...».
«Questi mi paiono più che sufficienti. Ho avuto una nottataccia, metà l’ho passata sdraiato nella merda e l’altra metà a farmi massacrare il naso da un macellaio che si spacciava per un chirurgo. Ho voglia di sfogarmi un po’ e preferirei farlo con quella puttana. Ma se tu non sei d’accordo, possiamo vedercela io e te».
«Non mi sei mai piaciuto. Ma non c’è più nulla in questo schifo di città per cui valga la pena morire, nemmeno il tuo denaro. Perciò lasciami quei due scudi di rame e vattene. Il fetore della merda dove hai dormito non se n’è ancora andato e mi sta appestando la locanda».
Vikas si prese gioco di lui omaggiandolo con un ostentato cenno della testa, in un’assurda imitazione di gesti che aveva visto compiere ai sacerdoti di Nergal. Poi abbandonò lo sgabello e lasciò la locanda.
Meno di mezz’ora dopo, si era lasciato il tanfo di Valissa alle spalle.



INTERVISTA

Perché qualcuno dovrebbe leggere il tuo libro?

Beh, il mio parere potrebbe essere di parte, ma trovo che sia una bellissima storia, con un’ambientazione molto particolare e affascinante, un ritmo serrate e dei personaggi molto ben caratterizzati. Penso sempre che la lettura sia anche evasione dalla realtà quotidiana: il mio nuovo romanzo, dunque, penso possa offrire ai lettori qualche ora di piacevole intrattenimento e perché no, anche trasmettere qualcosa.

Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?

Trovo questo romanzo fortemente innovativo, tanto che sarebbe, anche provandoci, difficile classificarlo in un genere specifico. È un po’ fantasy e un po’ distopico; un po’ storico e un po’ thriller. Ogni elemento, tuttavia, è fuso con gli altri in maniera inestricabile e funzionale, in modo che il risultato sia omogeneo e tutt’altro che confusionario. La commistione credo, anzi, che dia un notevole “quid” in più a tutto il libro. Il lettore che si avvicina a “Pestilentia” non si faccia spaventare dal trovarsi di fronte un libro originale, perché mi sento di assicurare che il risultato è valido sotto ogni punto di vista.

Che cosa ti ha spinto a scrivere?

La spinta per la scrittura viene da molto lontano. Questo è il mio settimo romanzo pubblicato, nonché quello che ritengo il migliore per tutta una serie di ragioni. Scrivo da quando sono bambino e fin da allora sogno di fare lo scrittore. Da un paio d’anni questo sogno si è tramutato – seppure solo in parte –, in realtà e per me sarebbe impossibile immaginare una vita senza scrittura.

Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?

La storia nasce da un’idea ben precisa, quella di raccontare un fantasy innovativo, con tinte gotiche e un po’ dark. Mi piaceva soprattutto l’idea di dargli un’ambientazione estremamente caratterizzata, una di quelle che entrasse nella pelle dei lettori e fosse vissuta quasi alla stregua di un vero e proprio personaggio. Poi, come spesso succede, il testo ha preso una sua strada e io non ho fatto altro che seguirla, inserendo via via nuovi elementi.

Quando scrivi? E come? In modo organizzato e continuo o improvviso e discontinuo?

Mi piace scrivere nel pomeriggio. Trovo quel momento il migliore, con il silenzio che mi circonda e la mente che può librarsi da sola dove vuole. Cerco di essere metodico e di non sgarrare, scrivendo tutti i giorni. Non perché sia un peso o un obbligo, ma anzi per l’esatto opposto: perché per me scrivere è soddisfazione e appagamento e quindi più tempo posso dedicargli, meglio mi sento.

Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi – per proporlo all'attenzione dei tuoi potenziali lettori?

Avendo ormai una certa esperienza in questo campo, di solito mi affido molto al web. Social network, siti internet e blog sono il canale migliore per farsi conoscere e per far conoscere i propri libri. Ed è quello che faccio, attraverso interviste, recensioni e segnalazioni, proprio come in questo caso.

Progetti per il futuro?

Di sicuro c’è l’uscita di un mio nuovo fantasy, di stampo più classico, a ottobre, con la mia storica casa editrice, la Linee Infinite. Sarà il primo di una nuova saga, che riprenderà la stessa ambientazione già vista nella trilogia composta da Le paludi d’Athakah, Il figlio del drago e Il crepuscolo degli dei.

Tre persone da ringraziare

Sicuramente il mio editore Astro Edizioni per “Pestilentia”, nella persona del suo direttore editoriale Francesca Costantino. Poi Cristina Pace, che cura la mia pagina Facebook autore con grandissima capacità. E infine i miei lettori, che con il loro sostegno mi spingono a scrivere sempre di più.




venerdì 6 maggio 2016

DARK ZONE: Le giornate autore #13 MARIKA VANGONE





Buona sera lettori, 
siamo in fondo alla settimana, e come ogni venerdì ho il piacere di chiudere questa giornata autore dedicata a MARIKA VANGONE e al suo romanzo Le terre di Heimar - La genesi del mutamento.






NOME.
H. Helien
Z. Zayren


SOPRANNOME.
H. Helly.
Z. Zy.


ETÀ.
H. Più di quanti vorrei.
Z. Sono ancora un bambino per la società.


RAPPORTO CON L'ALTRO SESSO.
H. So baciare bene. Per il resto ho solo nozioni teoriche.
Z. Sesso? Io … possiamo cambiare domanda?


IL TUO UOMO O LA TUA DONNA IDEALE.
H. Turelyo. Lui è perfetto.
Z. Penso sia Tiana. Insomma , l’avete vista? Così innocente …


COLORE PREFERITO.
H. Il viola, come i miei capelli.
Z. Verde. Come i colori della mia terra.


CIBO PREFERITO.
H. Le cose dolci che vendono al mercato di Dnal. Dovreste passarci prima o poi.
Z. Il cibo.


DI QUALCOSA ALL'ALTRO.
H. Sei il mio migliore amico.
Z. Sei più forte di quanto pensi.



TRE AGGETTIVI PER DEFINIRE L'ALTRO.
H. Impulsivo. Coraggioso. Matto
Z. Regale. Infantile (scusa ma a volte lo sei). Paurosa.
H. Stronzo.
Z. Alla faccia della regalità.


UN LUOGO A CUI SEI MOLTO LEGATO.
H. La biblioteca reale. Amo stare lì.
Z. Nessun luogo in particolare … non mi piace appartenere ai posti.

BEVANDA PREFERITA.
H. La camens. Una bevanda dolcissima.
Z. Acqua. Sono un tipo semplice.


BEVANDA ALCOLICA PREFERITA.
H. Non amo l’alcool.
Z. Va bene tutto. L’importante è dimenticare.


GIORNO O NOTTE.
H. Notte. Così la maledizione se ne sta buona buona.
Z. Notte. È più facile nascondersi.


FAI UN SORRISO.
Helien sorride dolcemente mentre Zyren mi porge la mano.


SALUTA L 'ALTRO.
Si abbracciano finché non me ne vado.

mercoledì 4 maggio 2016

Anteprima: La sirena meccanica




Titolo: La sirena meccanica
Autore: Giada Bafanelli
Prezzo: € 0,99 (disponibile solo in formato ebook)
Editore: Autopubblicato
ASIN: B01EM8GZ2W
Pagine: 136
Data di pubblicazione: 3 Maggio 2016
Acquistabile su Amazon



Sinossi: Da quel che ricorda, Nym ha sempre vissuto nelle profondità del mare, metà ragazza e metà cyborg. Ma quando la sua memoria riaffiora, inizia a farsi delle domande. L’oceano è una distesa calma e blu che conosce alla perfezione, ma cosa c’è oltre?
Quando salva un marinaio dopo il naufragio di un’aeronave, il desiderio di vivere in superficie si fa di giorno in giorno più forte. Ma il mondo al di là delle onde è cupo e spietato, e non c’è spazio per chi è diverso.
Ispirato alla favola “La sirenetta” di Hans Christian Andersen, “La sirena meccanica” unisce sentimenti e avventura.

Biografia dell'autrice: Giada Bafanelli ha ventotto anni e le sue più grandi passioni sono sempre state la musica e la narrativa, specialmente di genere fantasy. Oltre a “La sirena meccanica” ha pubblicato il racconto urban fantasy Alone. Il solitario”, il romanzo fantasy ispirato alla mitologia norrena “La figlia della vendetta” e il romance contemporaneo “Un altro domani”.


Per saperne di più..

Anteprima: Anime Affamate di Annemarie De Carlo



Titolo: Anime affamate
Autore: Annemarie De Carlo
Editore: Amarganta
Pagine: 212
Prezzo cartaceo: € 13,00 
Prezzo ebook: € 2,49
ISBN cartaceo: 978-1532933202
Isbn Ebook: 9788899344177
Data uscita: 28/04/2016



Sinossi: Brian è una giovane pop star in declino. La perdita del suo amato Ermanno lo ha depresso, apatia e allucinazioni lo tengono lontano dal palco da più di tre anni.
Desidera dormire perché nel sonno riesce a incontrarsi con lui. Riesce a rallegrarsi solo a contatto della piccola Gemma, figlia di Bianca, che in virtù di uno strano potere gli permette di vederlo. Le forze del male, sconfitte nel passato, tuttavia, continuano a tramare. Gli Altri capeggiati dal Vecchio sono determinati a prendersi una decisiva rivincita sugli Eterni: il perfido Giuliano e il malvagio Sasha tessono trame sottili.
L’occasione per rimettere le carte in gioco arriva con un reality show che isola in un castello nel Monferrato numerose star della musica pop internazionale, Brian e Bianca compresi. Nuove sfide, imprevedibili incontri e subdoli tradimenti mettono a dura prova Brian, sempre più prostrato dai ricordi del passato, minando il rapporto con la sua famiglia e mettendo in pericolo ciò che ancora possiede di più caro.



BiografiaAnnemarie De Carlo vive tra Londra e un paesino della bassa bolognese, tra cani, gatti, un computer scassato, un marito che vorrebbe si dedicasse più allo shopping e al pilates anziché scrivere e due figli che sono orgogliosi di lei e di ciò che fa. È una fan appassionata di Mika, e Anime alla deriva, cooming soon per Amarganta, è nato da una folgorazione creativa dopo aver ascoltato la sua Stardust cantata in duetto con Chiara Galiazzo a Xfactor.
Per Amarganta: Anime alla deriva (2015) e Anime affamate.

La DARK ZONE associazione culturale presenta: Ancora un po' di Charlie di Melissa Pratelli




CENNI SULLA DARK ZONE

Chi frequenta i social network la conosce già. Così come una moltitudine di autori, lettori e semplici appassionati. Perché la Dark Zone è fin dalla sua nascita un ritrovo caldo e accogliente per tutti coloro che hanno in comune la passione per i libri. Ma da febbraio la “creatura” fortemente voluta da Francesca Pace ha fatto un ulteriore salto di qualità, trasformandosi, da elegante e coinvolgente salottino letterario, in un’Associazione culturale a tutti gli effetti.
Ideata in una calda giornata di luglio, tra una chiacchiera e l’altra, la Dark Zone della Pace, pensata come un luogo di incontro tra autori e lettori per scambiare idee, confrontarsi e crescere insieme, è presto diventata un polo di aggregazione e una fucina di idee sempre nuove e fantasiose. Ha unito sotto il suo marchio autori di diverso genere nella creazione di quattro antologie tematiche che costituiscono “Le favole della buona notte della Dark Zone”, e propone eventi online con l’intenzione di promuovere i “suoi” autori. Oggi, dopo i primi mesi di attività, il gioiello della Pace, che tra le altre cose ne amministra le attività sui social network, è diventato dunque un’Associazione culturale.
Una crescita voluta fortemente dalla sua ideatrice, che avrà così maggiori possibilità di continuare a perseguire i suoi obiettivi, primo tra tutti quello di promuovere autori editi e non sul web, portando i loro nomi sulle bacheche dei lettori. Senza dimenticare i nuovi obiettivi, come quello di portare e rappresentare su tutto il territorio le decine di autori che fanno parte della Dark Zone, attraverso l’organizzazione di presentazioni e la partecipazione a fiere ed eventi dedicati ai libri e alla letteratura. Missione della Dark Zone sarà anche quella di aprire porte altrimenti sbarrate e permettere agli scrittori di farsi conoscere sia tramite il web, sia fisicamente dai lettori.
Ma la Pace non si accontenta di questo e si è prefissata un altro importante traguardo, forse perfino più ambizioso: far pubblicare alcuni autori attraverso la sua nuova Associazione culturale, accompagnandoli e sostenendoli con il suo marchio. Avvalendosi di un team di professionisti tra cui editor, illustratori e social media manager, infatti, la Dark Zone nella sua nuova veste pubblicherà i romanzi di alcuni degli scrittori che fanno parte del gruppo. Il catalogo, almeno all’inizio, conterà pochi titoli. Questo per una precisa scelta editoriale che punterà anzitutto sulla qualità di quei titoli ritenuti davvero validi sotto ogni punto di vista.
L’Associazione, infatti, svolgerà le sue attività a titolo completamente gratuito, rifiutando la richiesta di qualsivoglia contributo da parte dell’autore, nel rispetto delle proprie convinzioni e dell’amore per i libri e la letteratura.
I primi due contratti sono già in partenza. L’esordio ufficiale in tal senso si avrà tra pochissimi mesi, in occasione del Romics, fiera dedicata a fumetti, videogiochi e mondi fantasy di Roma, città natale di Francesca.

La Dark Zone presenterà al Salone Internazionale del libro di Torino, in anteprima, “Ancora un po' di Charlie” di Melissa Pratelli.



SINOSSI

Charlie e Grace sono amici sin da piccoli. Si sono conosciuti di fronte alla scuola materna e da quel momento non si sono più lasciati.
Charlie è un tipo solare, espansivo, perfettamente a suo agio in mezzo agli altri. Grace, all’opposto, è taciturna, brontolona e dal carattere molto difficile, viene definita dalla sua stessa madre “socialmente disabile”.
Il giorno del dodicesimo compleanno di Grace, accade qualcosa che porta i due amici a litigare. Charlie legge il diario di Grace e la ragazza, sentendosi tradita dall’unica persona di cui si fida, lo caccia via.
Il caso vuole che poco tempo dopo Grace debba trasferirsi con la famiglia in Arizona, lasciando per sempre NY e il suo amico.
Cinque anni dopo Grace torna nella sua città natale e non c’è stato giorno negli ultimi anni in cui non abbia provato rimorso per essersi comportata in modo così stupido con il suo migliore amico.
Grace comincia così una disperata ricerca di Charlie, cercandolo nei luoghi che avevano
popolato la loro infanzia e, alla fine, riesce ad incontrarlo.
Charlie è quello di sempre e sembra non portare rancore alla vecchia amica, anzi, è felicissimo di rivederla ed averla di nuovo nella propria vita.
I due ricominciano a frequentarsi e Grace viene a poco a poco introdotta nella nuova vita di Charlie, conosce i suoi amici, la sua ragazza, scopre la sua nuova passione per il nuoto e ritrova l’amore che li aveva sempre uniti, quello per la musica.
Tra momenti divertenti e scene imbarazzanti a ritmo di musica, i due si renderanno pian piano conto che forse ciò che provano l’uno per l’altra non è soltanto amicizia ma qualcosa di molto più profondo e viscerale.
Il romanzo è strettamente connesso alla musica. Ogni capitolo porta il titolo di una canzone ed è introdotto da un estratto della stessa, legato in un modo o nell’altro all’argomento del capitolo e alle emozioni provate dai personaggi.



MELISSA PRATELLI

Melissa Pratelli è nata a Pesaro, sulla riviera Adriatica. Dopo aver frequentato il liceo linguistico nella sua città, si è laureata presso la facoltà di lingue e letterature straniere di Urbino, perseguendo la sua passione per le lingue. Sin dalla tenera età, ha amato i libri e la lettura e la sensazione travolgente di perdersi dentro nuovi mondi e nuove storie.
Da sempre amante del genere fantasy in tutte le sue sfumature, esordisce con il primo volume di una saga urban fantasy intitolato "I Figli di Danu: Il Richiamo" pubblicato in prima edizione nel 2011 e in nuova edizione nel 2015 insieme al secondo volume della saga, “La Confraternita”.
Il suo ultimo romanzo, “Ancora un po’ di Charlie”, appartiene invece al filone romantico e young adult, un genere che ha da poco imparato a conoscere e ad amare.



ESTRATTI

«Sei un pozzo senza fondo.»
«Lo so. Ma devo diventare grande e forte, no?» replicò sorridendo.
«Così le ragazze cadranno ai tuoi piedi?» lo punzecchiò Grace, colpendolo alla gamba con la punta della scarpa.
Charlie la guardò. «Così posso proteggere te.»
Grace lo fissò, stupita dal tono spontaneo con cui aveva pronunciato quella frase.
«Perché sei mio amico?» gli domandò poi a bruciapelo. Charlie era come un fratello: le stava accanto, giocava con lei, le insegnava le parolacce e sembrava si sentisse in dovere di proteggerla. Ma loro non erano fratelli, lui non era tenuto a comportarsi così e Grace si
domandava se a lungo andare non si sarebbe stancato di tutto ciò.
Charlie la fissò sgomento. «Eh?»
Grace lo guardò negli occhi: erano verdi all’esterno e nocciola attorno all’iride. «Perché sei mio
amico?» ripeté. «Insomma… io ho un carattere orribile» aggiunse.
«Non hai un carattere orribile» disse lui, ridendo. «Sei una tipa tosta e matta. Per questo mi piace stare con te» spiegò.
«Ma dai! Sono più simile a un orso eremita che a una ragazzina di dodici anni. Non sono certo ciò che si definisce una persona ‘carina’.»
Charlie la guardò di nuovo, serio. «Non voglio che tu sia carina, voglio che tu sia tu.»




Grace abbassò lo sguardo sul piatto e restò in silenzio a lungo. Sua madre sospirò di nuovo e si alzò dal tavolo, diretta alla credenza, convinta che la figlia non avrebbe detto altro.
«Lo sto cercando…» confessò Grace con voce roca.
Heather si voltò di scatto verso la figlia, che aveva ancora la testa abbassata sul piatto.
«Lo stai cercando?»
Grace alzò il viso. «Sì, ma non abita più al Village, o almeno non nella vecchia casa.»
La signora Morgan annuì piano. «Hai provato al negozio?»
La ragazza fece di sì con la testa e dalla sua espressione, sua madre capì che anche in quel caso non aveva avuto successo.
«Lo troverai, potrei chiedere informazioni…»
«No.» Il tono di Grace era categorico. «È una cosa mia, vorrei che non ti mettessi in mezzo.»
Heather annuì rassegnata. «Ok, Grace. Come preferisci.»




«Pensavo mi odiassi…» bofonchiò, la faccia premuta contro la spalla dell’amico. «Sono stata cattiva e stupida e me ne sono andata così, senza dirti nulla.»
«Non importa…» le disse lui, mentre giocherellava con i suoi riccioli, come faceva sempre
quando erano piccoli.
«Importa invece. Importa perché non sono mai stata così male come in questi giorni non sapendo dov’eri e il pensiero che tu sia stato così male per colpa mia…» Grace doveva dire tutto, ogni cosa che si era tenuta dentro per tutto quel tempo. «Tu sei sempre stata la persona più importante per me e io ti ho tagliato fuori per una stupidaggine. Sono un’idiota patentata!»
Charlie restava in silenzio, continuando a sorreggerla e ad accarezzarle i capelli. «Ho sempre sperato che saresti tornata» disse poi.
Grace scivolò giù da Charlie e lo guardò incredula. «Perché? Per quale ragione possibile tu non mi detesti?»
Lui sorrise, in un modo così dolce e indifeso che a Grace sembrò ancora il bambino di tre anni che l’aveva trascinata dentro l’asilo. «Mi mancavi.»
Charlie sbuffò. «Quando baci qualcuno non hai voglia di fare dell’altro?» concluse lui,
apparentemente privo di imbarazzo.
Grace pensò attentamente a come rispondere poi però si rese conto che stava parlando con Charlie, il suo Charlie, e non c’era ragione di mentirgli.
«Non saprei. Io non ho mai baciato nessuno» disse semplicemente.
Per poco il ragazzo non cadde dalla sedia dallo sgomento.
«Non è vero!» sbottò, guardandola con gli occhi sgranati.
Grace si agitò sul posto. «Grazie tante, così sì che mi fai sentire a mio agio» borbottò. Come faceva da piccola, incrociò le braccia e mise il broncio.
Charlie la guardò e sorrise, come faceva sempre ogni volta che lei reagiva così e scivolò giù dalla sedia, per raggiungerla.
Quando le fu di fronte, inginocchiato davanti a lei, Charlie le scostò un ricciolo biondo dalla fronte, un gesto così familiare ma allo stesso momento così lontano nel tempo…
«Scusami. Non volevo offenderti» le disse dolcemente.
Grace si sciolse di fronte a quella tenerezza, le ricordava il Charlie di sempre, quello che aveva passato l’infanzia a tenerla per mano. «Pensi che ti mentirei?» chiese lei, fissandolo negli occhi.
«Perché dovrei?»




«Credi che Nicole sarebbe infastidita dal fatto che mi abbracci?» chiese incerta.
Charlie pensò che se Nicole li avesse visti cinque minuti prima gli avrebbe asportato chirurgicamente i testicoli ma decise di indorare un po’ la pillola per Grace. «Beh, diciamo che non ne sarebbe proprio felice…»
Grace annuì. «Immaginavo. I vari film che ho visto sull’argomento suggerivano questa ipotesi!»
Charlie fece spallucce. Non voleva mancare di rispetto a Nicole ma per lui toccare Grace era sempre stata una cosa normale. Era come se fossero parenti.
«Meglio evitare in sua presenza, in pubblico ecco» suggerì, sperando che Grace non se la
prendesse.
«Sì, potrebbe sembrare strano.» All’improvviso sembrò realizzare una cosa e aggiunse: «con questo non voglio dire che non devi più abbracciarmi o prendermi la mano! A me piace che mi tocchi!»
Charlie abbassò lo sguardo e si morse un labbro. «Quest’ultima frase ha un significato piuttosto equivoco» le fece notare.
Grace sbuffò. «Solo perché sei tu a essere equivoco»




Charlie ridacchiò. Una reazione che decisamente non si era aspettata e che la irritò anche un poco.
«Cosa c’è da ridere adesso?» grugnì, stringendo i pugni.
«È che non sei cambiata per niente, sai? Fai tutto da sola!»
Grace riprese a camminare. «Bene. Allora un’altra cosa che farò da sola sarà tornarmene a casa!» sbraitò, con l’unico risultato di far ridere Charlie ancora di più.
«Smettila! Stupido idiota!» sbottò, voltandosi a guardarlo.
Il ragazzo smise di sghignazzare e la fissò, con un mezzo sorriso. In quel momento Grace
avrebbe voluto avere la sua macchina fotografica, Charlie era perfetto. Si stagliava magnificamente su un equilibrato gioco di luci e ombre: dietro di lui la sagoma scura dell’Empire State Building tagliava il cielo sfumato d’arancio, rendendo la figura di Charlie un’ombra indistinta su cui l’unica cosa visibile risultava essere quel sorriso obliquo che lo rendeva adorabile e detestabile al tempo stesso.
«Ti sembrerei pazza se ti chiedessi di restare immobile così finché non torno con la mia Reflex?» domandò, improvvisamente dimentica di tutto il resto.
Charlie la guardò sgomento. «Per te posso restare qui fermo per l’eternità»

La DARK ZONE associazione culturale presenta: L'archivio degli Dei di Miriam Palombi


UNA MALEDIZIONE ANTICA HA ORIGINATO UNA SCIA DI SANGUE CHE ATTRAVERSA I SECOLI.
MACABRI OMICIDI RIMASTI INSOLUTI.
LA GALLERIA DEGLI UFFIZI MOSTRA OPERE D’ARTE CHE CUSTODISCONO INQUIETANTI RIVELAZIONI NASCOSTE NELLE LORO PENNELLATE.
UN SEGRETO PERICOLOSO, TACIUTO DA ALCUNI E RINCORSO DA ALTRI, CHE RENDERÀ L’UOMO SIMILE AGLI DEI.
UN’INSIDIOSA CACCIA AL TESORO DISSEMINATA DI TRAPPOLE MORTALI DALLE QUALI CI SI POTRÀ SALVARE SOLTANTO GRAZIE A ASTUZIA E CONOSCENZA.





SULLA DARK ZONE

Chi frequenta i social network la conosce già. Così come una moltitudine di autori, lettori e semplici appassionati. Perché la Dark Zone è fin dalla sua nascita un ritrovo caldo e accogliente per tutti coloro che hanno in comune la passione per i libri. Ma da febbraio la “creatura” fortemente voluta da Francesca Pace ha fatto un ulteriore salto di qualità, trasformandosi, da elegante e coinvolgente salottino letterario, in un’Associazione culturale a tutti gli effetti. Ideata in una calda giornata di luglio, tra una chiacchiera e l’altra, la Dark Zone della Pace, pensata come un luogo di incontro tra autori e lettori per scambiare idee, confrontarsi e crescere insieme, è presto diventata un polo di aggregazione e una fucina di idee sempre nuove e fantasiose. Ha unito sotto il suo marchio autori di diverso genere nella creazione di quattro antologie tematiche che costituiscono “Le favole della buona notte della Dark Zone”, e propone eventi online con l’intenzione di promuovere i “suoi” autori. Oggi, dopo i primi mesi di attività, il gioiello della Pace, che tra le altre cose ne amministra le attività sui social network, è diventato dunque un’Associazione culturale.
Una crescita voluta fortemente dalla sua ideatrice, che avrà così maggiori possibilità di continuare a perseguire i suoi obiettivi, primo tra tutti quello di promuovere autori editi e non sul web, portando i loro nomi sulle bacheche dei lettori. Senza dimenticare i nuovi obiettivi, come quello di portare e rappresentare su tutto il territorio le decine di autori che fanno parte della Dark Zone, attraverso l’organizzazione di presentazioni e la partecipazione a fiere ed eventi dedicati ai libri e alla letteratura. Missione della Dark Zone sarà anche quella di aprire porte altrimenti sbarrate e permettere agli scrittori di farsi conoscere sia tramite il web, sia fisicamente dai lettori.
Ma la Pace non si accontenta di questo e si è prefissata un altro importante traguardo, forse perfino più ambizioso: far pubblicare alcuni autori attraverso la sua nuova Associazione culturale, accompagnandoli e sostenendoli con il suo marchio. Avvalendosi di un team di professionisti tra cui editor, illustratori e social media manager, infatti, la Dark Zone nella sua nuova veste pubblicherà i romanzi di alcuni degli scrittori che fanno parte del gruppo.
Il catalogo, almeno all’inizio, conterà pochi titoli. Questo per una precisa scelta editoriale che punterà anzitutto sulla qualità di quei titoli ritenuti davvero validi sotto ogni punto di vista.
L’Associazione, infatti, svolgerà le sue attività a titolo completamente gratuito, rifiutando la richiesta di qualsivoglia contributo da parte dell’autore, nel rispetto delle proprie convinzioni e dell’amore per i libri e la letteratura.
I primi due contratti sono già in partenza. L’esordio ufficiale in tal senso si avrà tra pochissimi mesi, in occasione del Romics, fiera dedicata a fumetti, videogiochi e mondi fantasy di Roma, città natale di Francesca.

La Dark Zone presenterà al Salone Internazionale del libro di Torino, in anteprima, “L’archivio degli Dei” di Miriam Palombi.



SINOSSI

Firenze 1587
Cristoforo, anziano pittore, sta scendendo nelle viscere della terra. Per anni il suo compito è stato apporre dei segni misteriosi su alcune opere d’arte. Ora dovrà chiudere per sempre l’accesso a un luogo che è stato costruito come un grande ed elaborato scrigno nei sotterranei della Galleria. Il gravoso compito gli è stato assegnato dal Granduca Francesco I De Medici, suo maestro e amico ma, al contempo despota autoritario dedito all’arte alchemica.
Firenze 2005
Secoli dopo Lorenzo Contini, futuro archivista, ritrova un elaborato codice che una volta decifrato lo porterà a dei quadri custoditi nel museo. Analizzando i dipinti scopre i misteriosi segni lasciati da Cristoforo. Una volta assemblati tra loro come in un puzzle mostreranno un nuovo indizio. Un inquietante simbolo alchemico. Questa scoperta
rimetterà in moto la catena di eventi.
Le vicende del protagonista Lorenzo si intrecciano con quelle di un’antica famiglia fiorentina, gli Arrighi, (su cui aleggia lo spirito di una maledizione legata alla ricerca del “tesoro” fin dai tempi della morte di Francesco I), nella persona del suo ultimo erede Marco.
Le ricerche dei due giovani sono osteggiate da Giacomo Antonioli, attuale curatore del museo, vero responsabile di alcuni efferati delitti legati al mistero della Galleria. Figura morbosamente ossessionata dalle dottrine esoteriche e da rituali pagani, Antonioli da decenni cerca l’accesso a un luogo misterioso.
Ma cosa è realmente custodito nella Galleria?



MIRIAM PALOMBI

Nasce a Milano nel 1972. Ceramista, appassionata di simbologia e storia medioevale. Divide il proprio tempo tra l’organizzazione di Mostre d’Arte e la passione per la scrittura, seguendo un filone di narrativa storico-fantastica e horror.

Novembre del 2014 pubblica LE CRONACHE DEL GUERRIERO, ebook edito da STBooks,
GDS edizioni. Thriller Storico.
Maggio 2015 pubblica l’antologia horror OSCURE VISIONI, ebook in self.
In questa raccolta sono stati inseriti alcuni racconti selezionati in vari contest:
La venticinquesima ora”, si aggiudica il terzo posto al Premio Internazionale Palazzo Ruspoli.
Il dono”, selezionato per la raccolta “Schegge per un Natale Horror” dicembre 2013
edito da Dunwich edizioni, promosso dal sito Letteratura Horror.
Stirpe di Morte”, selezionato per partecipare a Interiora, Horror Festival Indipendente Roma 2014.
Giocattoli rotti”, inserito nell’antologia del premio Halloween all’italiana 2014, promosso
dal sito Letteratura Horror.

Il racconto “On the road” è selezionato nell’antologia del premio La Serra Trema 2015, edita da Dunwich edizioni, premio dedicato all’horror rurale.

Partecipa al progetto antologico a tema “Le favole della buonanotte della Dark Zone.

Gennaio 2016 pubblica DI TENEBRA, antologia horror in ebook in self.

domenica 1 maggio 2016

Anteprima: Secrets Saga #2: Sparkle di Tea Usai

AUTORE: Tea Usai
TITOLO: Sparkle
EDITORE: Genesis Publishing
COLLANA: InFantasia
GENERE: Paranormal Romance, New Adult
PREZZO: € 3,99
PREZZO Cartaceo: € 11,60
PAGINE: 275
ANNO: 2016, 29 Aprile
ISBN Kindle: 978-88-99603-47-2
ISBN ePub: 978-88-99603-48-9
ISBN Cartaceo: 978-88-99603-49-6





Sinossi: Una bruciante perdita segnerà un periodo nefasto per Lorelai Knight. Nessuna speranza colora i suoi orizzonti, ritrovandosi senza più uno scopo. Solo un paio di occhi color del cielo e un sorriso ammaliante tenteranno di catapultarla – quasi con la forza – nel mondo fatato dal quale si era autoesclusa. Nuove sorprendenti scoperte riguardo al misterioso ciondolo che porta al collo… e la leggendaria figura dell’Unicorno Nero ritorna a far capolino nella sua vita.
Lorelai imparerà a superare i propri limiti, al di là di qualsiasi previsione, al fianco del Principe e al servizio di una missione apparentemente più grande di lei. Con il supporto di Annie, Brandon e nuovi “misteriosi” amici, si troverà a camminare ancora sul ciglio dell’abisso che divide realtà e fantasia.

VOL. 2 di "Secrets Saga"





"Secondo volume della saga fantasy Secrets Saga, Sparkle riprende la narrazione dopo circa un anno dal termine del primo romanzo. Molte novità si presentano a primo impatto, sorprendendo il lettore e costringendolo a non mollare la lettura fino a quando tutti i misteri non sono stati risolti. La Usai, col suo stile scorrevole e dinamico, ci trascina ancora una volta in una dimensione fatta di leggende ed eventi misteriosi, fino a creare un intreccio ricco di suspense e colpi di scena. Verità svelate, personaggi nuovi, altri quesiti posti, sono questi gli elementi essenziali del nuovo episodio… senza tralasciare l’elemento principe dell’intera saga, l’amore. Consigliato a tutti quelli che vogliono scoprire il seguito delle avventure di Lorelai Knight e tutti i suoi amici, ma anche agli amanti del fantasy e del new adult."
- L'EDITORE -


Tea Usai
Vive a Santorso, una ridente cittadina in provincia di Vicenza, con il marito e due figli. Sin da piccola ama rifugiarsi nella lettura e in tutto ciò che implica l’uso della fantasia ed è proprio grazie a questa passione che qualche anno fa ha deciso di avvicinarsi alla scrittura. Scrivere per lei significa rifugiarsi in tanti mondi diversi dove dare libero sfogo alla sua immaginazione che, a detta degli altri, è straripante. Inventare storie e dar vita a personaggi fantastici è, prima di tutto, un piacere personale, un gioco che le piace condividere con il marito, i suoi figli e le amiche.